giovedì 29 settembre 2011

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Un tavolo di legno, così pieno di bottiglie che a stento ne distinguo le assi. Siete in un pub, non credo che qualcuno in casa terrebbe appese alle pareti vecchie locandine di liquori ed una targhetta che indica la direzione dei bagni.
Cinque facce. Due si sorridono tra loro da un capo all’altro del tavolo. Una è impegnata a sbadigliare, due guardano nell’obiettivo. Tre non le riconosco, due sì.
Tu mi stai sorridendo, distolgo subito lo sguardo. Seguo la spalla, il braccio, la mano. Reggi una birra. Asahi, direi. Buona. Mi viene voglia di bercene una insieme, adesso che non ci sei.
Ti abbraccia una ragazza, fa la lingua rivolta verso chi vi fotografa. Simpatica, ma mai vista prima, e non me ne stupisco. Non siamo uscite quasi mai insieme e quindi non conosco quelli del tuo giro.
Mi rassicura, comunque, avervi riconosciuti in due: quello che sbadiglia è Mister C.

7 commenti:

  1. mister c si fa sempre riconoscere!

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  2. Pieno di bottiglie, eh? Ci avete dato dentro!

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  3. Dal modo in cui scrivi mi ricordi un po' Samuel Beckett!

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  4. Eccolo lì !! Salta fuori quando meno te lo aspetti...acc! ...o forse è un bene ??
    Eve

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  5. @Isabel: eh, sono fortune!
    @Chiara: ci HANNO dato dentro -.-
    @Thana: potrei essere lui!
    @Eve: alla fine, direi un bene...

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  6. Allora...BENISSIMO !! ...attendo di capire come...con pazienza, con i tuoi ritmi...sbirciandoti ogni tanto...
    un abbraccio
    Eve

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  7. @Eve: sbirciami! (no, non il pacco!) :p

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