sabato 29 ottobre 2011

Aracnofobia

Ci pensavo l’altro giorno: mi è capitato, mi pare più di una volta, di paragonarmi ad un ragno.
Mi piace.
Ho tessuto pazientemente una trappola in cui far cadere Y.
Ho sbagliato di grosso, sottovalutando le proporzioni: la mia ragnatela è nascosta in un angolino. Chi passa può vederla solo se alza lo sguardo. Sono rimasta rannicchiata nella parte alta dello stipite di una porta e troppo tardi mi sono accorta che le stanze del palazzo sono milioni.
Quello che faccio adesso è correre giù per il muro e sparire.
La mia ragnatela resterà a sfilacciarsi col tempo, o sarà spazzata via.
Ci sarà qualche nuovo ospite che si chiederà dove possa essere capitato.
Spero per lui che si liberi in fretta dai filamenti viscosi.
Io l’ho appena fatto.

27 commenti:

  1. Ho letto tutti i post, con crescente interesse e un malcelato malumore, l'interesse è dovuto allo stile con cui scrivi, mi piace, il malumore è dovuto al "conto alla rovescia" cioè l'intento di non scrivere più, ti capisco, ma mi dispiace, mi sento come uno che è arrivato tardi ad una festa bellissima, ti piace quello che vedi ma l'alone di quello che hai perso, ti lascia un po vuoto e malinconico... Ripeto, capisco e difendo la tua scelta, spero la prossima volta di arrivare in orario alla festa...

    RispondiElimina
  2. per mia fortuna l'unica cosa che non m'è mai venuta a mancare è la serenità d'accettare ciò che non posso cambiare :)

    RispondiElimina
  3. Ho fatto un giro nel tuo blog. Mi piace questo modo di risolvere (quasi) tutto in 13 righe -:)))

    RispondiElimina
  4. Certe persone non possono essere dimenticate...non esiste!
    Il Tempo è circolare, non c'è passato presente o futuro, solo corsi e ricorsi.
    E anche se proviamo a dimenticarle, balzano alla mente quando tutto sembra morto e sepolto, pronte a colpirci.
    Ma è un fatto che bisogna accettare...

    RispondiElimina
  5. ...se ti sei liberata dalla ragnatela, evviva e lo dico perchè un giorno ,se ce l' hai fatta tu, forse ci riuscirò anch'io...e il tempo nessuno sa bene cosa è...au revoir.

    RispondiElimina
  6. Noo!!! Anche tee!!! Hahaha due blog paranoici gemelli!!! Un bacione!!!

    RispondiElimina
  7. ...anche a me dispiace e anch'io mi sento come una che è arrivata tardi ad una festa bellissima, condividendo le parole scritte da "Rompibloglioni". O.o
    Forse perchè di fobie ne ho tante, ma quella dei ragni proprio non mi viene e di condomini fatti di ragnatele, ne ho in ogni angolo di casa.
    Per ora ti mando un abbraccio anche se ci siamo appena conosciute. ^_^

    RispondiElimina
  8. Ciao.
    Mi piace molto come scrivi. Se posso dire la mia ti auguro di rimanere sempre un po' "Ragno". Non c'è niente di più operoso, geniale e tenace di un ragnetto che con diligenza crea, aggiusta e sposta la sua tela nella zone più tranquille della casa per essere sereno e al sicuro... non è solo una questione di caccia.
    Non molti umani sono altrettanto abili!

    RispondiElimina
  9. non smettere di tessere ragnatele!

    RispondiElimina
  10. bel blog. inquietante e bello. peccato averlo scoperto solo ora.

    RispondiElimina
  11. Dunque , é cosí :
    - I ragni , per motivi pragmatici ed inerenti alla loro evoluzione , stanno seriamente considerando di sostituire la loro " tela " con qualcosa di piú consistente e duraturo .
    Sono giá stati creati progetti di aggeggi ultra-sofisticati , che permetterebbero di catturare " prede " in maniera infallibile ed in modo del tutto " discreto " ...
    È probabile che la ragnatela II , dotata di sistema di monitoraggio-laser e costituita da elementi bio-dinamici in puro trakon , venga giá ad essere utilizzata prima della fine dell'anno :-O
    Quando ció avverrá , tu passerai ad essere " obsoleta " ... hahaha

    UN BACIO , mi piace il tuo Blog ;-))

    RispondiElimina
  12. Non c'è Miglior Ragno di quello che riesce a Districarsi dalla Ragnatela dei propri Pensieri e delle Proprie Emozioni. Riuscendo a vedere tutto la Lontano e capire finalmente che le Ragnatele ce le costruiamo noi. E possiamo Uscirne.

    RispondiElimina
  13. 'tenta! Io mi identifico sempre più spesso in un serpente...Ma i serpenti mangiano i ragni!?!?!

    RispondiElimina
  14. ma pocca paletta! Ho appena cominciato a leggerti!!!!!

    RispondiElimina
  15. Che blog interessante... Quasi mi viene voglia di leggerlo tutto, ma porca miseria, devo lavorare! :D

    Saluti da Helsinki, la capitale della Finlandia. - Rita -

    RispondiElimina
  16. Perchè non ti metti a scrivere seriamente?
    Mi piace il tuo stile :)

    RispondiElimina
  17. secondo me devi continuare a tessere....è nella natura del ragno, non puoi rinnegarla..:-)

    RispondiElimina
  18. @Il Rompibloglioni: capisco la metafora, ma qui non ci siamo dati alla pazza gioia! :P
    @Sandra M.: mai dire mai, ma come vedi, direi proprio di sì!
    @NOMDEPLUME: vendimene un po'! :D
    @giardigno65: tu provaci! :P
    @guglielmo: ... e una sessantina di post!
    @Scarlett: vero!
    @teoderica: zampetteremo insieme! ^^
    @Alice: ciao gemellaaaaaa!
    @Ottavia: se ho nostalgia di ragnatele, vengo da te!
    @Carlotta: non ci avevo pensato!
    @ivana: ma comeee! ho appena smessoooo!!
    @filippo: se lo scoprivi prima ti inquietavi di più? O_o
    @pincocarla: aiuto!
    @Asha Sysley: non c'è peggior ragno di chi non vuole ragnare!
    @Setarossa: ma porca paletta! :P
    @Rita: buon lavoro!!
    @Bea: fatico a essere seria! :D
    @Bruja: ce la sto facendo!!

    RispondiElimina
  19. forte! mi son bevuto il tuo blog come una borraccia di acqua fresca su di una salita ad agosto, hai il dono della sintesi ma sei molto descrittiva, mi sono immedesimato in te, un po' mi ricordi il libro "caffè con panna" che mi è molto piaciuto...
    ciao...

    RispondiElimina
  20. i progetti, le intenzioni, persino i piani, si trasformano. Insieme a noi e alle nostre delusioni ed emozioni.
    Chi è stato abbandonato nel bel mezzo di un cielo vuoto lo sa che ci si perde in tanti piccoli modi.
    Ma forse il verbo tornare ha bisogno del suo tempo..

    RispondiElimina
  21. Ahhh, come mi piace leggerti...e poi concordo con Bea...sei troppo brava...ciao e buon we.

    RispondiElimina
  22. I ragni si spostano per tessere nuove ragnatele, a volte rimangono vuote ma brillano sempre al minimo raggio di sole che le attraversa e se ne può ammirare la bellezza e la perfezione, non sono mai tessute invano.

    RispondiElimina
  23. Beata te...io sono ancora nei filamenti di me stessa!

    RispondiElimina
  24. Smesso definitivamente di tessere? il ragno non crea ragnatele giganti, ma continua a tessere e rifare la sua piccola ragnatela che qualcuno ha spazzato via. La tua mi sembra sia ancora qui ;)

    RispondiElimina
  25. Perdere tempo per costruire ragnatele-trappola non è proficuo. Meglio usare la tela per costruirsi qualcosa di importante, no?
    Che ne è stato di quel ragno? :)
    Abbraccio.

    Emil

    RispondiElimina