mercoledì 28 settembre 2011

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Una scheda elettronica ripresa da vicino. Scorgo il marchio Capcom, caratteri bianchi all’interno di un rettangolo dal bordo sottile. Mi colpisce la serie di moduli di memoria che si stagliano neri in formazione militare sulla lastra verdastra.
Scorgo quasi una certa poesia nei componenti predisposti in spigolose geometrie. Fori che resteranno vuoti, e connettori che svettano in spasmodica attesa. Numeri e sigle calpestati da decine di piedini metallici.
Non so cosa ti attrae davvero in tutto in questo, mi piacerebbe capirci qualcosa. Credo che per te sia più facile leggere un circuito stampato che i sentimenti di chi ti sta vicino. Meglio così?
Facciamo un patto: io mi studio un po’ di elettronica e tu sviti una testa e vedi cosa c’è dentro. Per partire con qualcosa di facile, ti offro Volpino come cavia!

5 commenti:

  1. L'idea di usare volpino come cavia mi pare, eccellente!
    Ah, un'idea, qualora ti dovesse venire a noia il lavoro che fai, ha due possibilità': o la scrittrice, o il direttore marketing. Mica male la scelta!
    Non mi avevi chiesto un parere in riguardo?
    Pazienza, ti ho dato un consiglio da amica!
    Sei troppo forte!
    Ciao, buonanotte!
    Silvia

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  2. Le tue parole mi colpiscono sempre molto, persino quando parli di una scheda elettronica, che è tutto dire visto l'amore che ho verso l'hardware (sto insieme a un ing. "hardwarista" quindi capirai da dove proviene la mia antipatia)...ha ragione Silvia...dovresti pensare a una carriera da scrittrice! ^^

    Ah, prima vai in Spagna però! E' fantastica!

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  3. Il difficile non è mai smontare, ma rimettere tutto a posto come prima. Io dico che questo Volpino lo si dovrebbe almeno avvisare prima: c'è chi è affezionato alla propria testa.

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  4. @incasadisilvia: al momento non lavoro, ma mi hai dato ottime dritte! ;)
    @Strawberry: saluti all'hardwarista :p
    @Fog: perchè? Non se ne accorge mica!
    @fathersnake: non sa di avere una testa, fidati!

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